Pinerolo

Il vescovo di Pinerolo, monsignor Giuseppe Rey, proveniente da Chambery, in Savoia, dove esisteva un’importante Casa Madre delle Suore di San Giuseppe, da lui conosciute e stimate, chiese a Madre San Giovanni Marcoux di inviare nella sede di cui aveva appena preso possesso alcune religiose, che si dedicassero all’educazione delle fanciulle povere e all’assistenza dei malati.

Il 15 ottobre 1825 giungevano a Pinerolo suor Speranza Vaudey, 18 anni (superiora), suor Febronia Devarnaz-Gross, 21 anni e suor Pelagia Bonnet, 19 anni.

Furono ospitate in Vescovado e nel mese successivo aprirono la prima scuola gratuita per le fanciulle povere. Quando i poveri venivano al Vescovado per ricevere il consueto pranzo, mons. Rey, che parlava con difficoltà il dialetto piemontese, si occupava della distribuzione del cibo, mentre Madre Speranza faceva il catechismo.

Il 15 ottobre 1828 le suore vennero ad abitare nell’attuale Casa Madre (ex convento di san Francesco).

Pinerolo fa parte della Federazione Italiana delle Suore di San Giuseppe, sorta nel 1966, che raggruppa le cinque Congregazioni (Aosta, Cuneo, Pinerolo, Istituto Suore di San Giuseppe (ex Torino, Novara e Susa), la provincia italiana di Chambéry (Roma).